Un balcone spirituale sullo Stretto
Nel cuore dei campi di San Nicola di Ortì, dove l’Aspromonte inizia a degradare dolcemente verso il mare, sorge un luogo dove il tempo sembra aver trovato una dimensione diversa. Il Monastero della Visitazione di Reggio Calabria non è solo un edificio religioso, ma un presidio di pace che domina l’intero Stretto di Messina.
Una storia che parte dal XVIII secolo
Le radici di questa comunità sono profonde e risalgono al 1754. Fu il desiderio di tre sorelle, Angela, Flavia e Virginia Musitano, a dare vita a questo progetto spirituale. Le sorelle scelsero la via della clausura, legandosi all’Ordine della Visitazione di Santa Maria, fondato secoli prima da San Francesco di Sales e Santa Giovanna Francesca di Chantal. Nonostante i terremoti e le vicissitudini storiche che hanno colpito Reggio Calabria, la comunità ha sempre mantenuto viva la propria missione, trasferendosi infine nella sede attuale che domina la città dall’alto.
Architettura e Silenzio
L’attuale complesso monastico colpisce per la sua architettura essenziale e rigorosa. Realizzato con materiali che richiamano la terra e la pietra, l’edificio è progettato per integrarsi armoniosamente con il paesaggio circostante. La struttura si sviluppa attorno al concetto di raccoglimento:
- La Chiesa del Sacro Cuore: Un ambiente sobrio dove la luce e il silenzio sono i veri protagonisti, invitando chiunque entri alla meditazione.
- Il Chiostro: Cuore pulsante della vita monastica, spazio precluso al mondo esterno ma centro di vita per la comunità claustrale.
- La Foresteria: Un punto di accoglienza fondamentale per chi desidera staccare dal caos quotidiano per un ritiro spirituale.
Un’esperienza per l’anima
Anche per chi non pratica, il Monastero della Visitazione resta una tappa imperdibile. La sua posizione geografica offre uno dei panorami più suggestivi della Calabria: da qui, lo sguardo spazia dalle coste siciliane fino alle vette dell’Aspromonte. È un luogo che invita alla lentezza, dove il rumore del vento e il panorama mozzafiato aiutano a ritrovare un contatto profondo con se stessi e con la bellezza del creato.
Il Monastero continua a essere un faro di spiritualità per la diocesi di Reggio Calabria-Bova, un luogo dove la preghiera costante delle monache accompagna silenziosamente la vita della città sottostante.
Informazioni utili:
Per chi desidera approfondire la storia dell’ordine o conoscere le modalità di accoglienza nella foresteria, è possibile consultare il sito ufficiale di Turismo Reggio Calabria o i documenti storici curati dalla Cattedrale di Reggio Calabria.
