Villa San Giovanni

Lo Stretto è il luogo dove la terra finisce e il mito comincia

Lo Stretto visto da Santa Trada

Villa San Giovanni: Il Richiamo del Sangue e il Respiro dello Stretto

Esistono radici che viaggiano sott’acqua, fili invisibili che ti riportano a casa anche quando pensavi di essere altrove. Il mio ritorno alle origini è avvenuto nel 2019, l’anno in cui ho scelto di obbedire a un richiamo antico: quello del mare. Mi sono trasferito in Calabria con un desiderio preciso: trasformare l’orizzonte nel mio quotidiano. In questo lembo di terra ho trovato molto più di una residenza; ho trovato il mio baricentro.

Villa San Giovanni non è stata una scelta casuale, ma una destinazione del cuore. È un luogo di convergenze magiche, un punto strategico dove il mondo sembra incontrarsi e dove lo Stretto esercita un fascino che non concede tregua ai sognatori. Ma c’è un motivo ancora più intimo che mi lega a queste strade: Villa è la terra di mio padre. Lui la lasciò per amore, trasferendosi a Sinopoli dopo il matrimonio, ma quel legame con la sponda dello Stretto non si è mai spezzato, restando sopito nel sangue fino a quando non ho deciso di riallacciare il nastro della nostra storia.

Oggi, la mia vita è scritta sulle onde. Ogni volta che prendo il largo con l’imbarcazione della Lega Navale Italiana di Villa San Giovanni, non sto semplicemente navigando: sto respirando l’essenza stessa dello Stretto. Solcare questo braccio di mare, cullato dalle correnti leggendarie tra Scilla e Cariddi, significa toccare con mano l’infinito. Da quella prospettiva privilegiata, Villa smette di essere un punto sulla mappa e diventa un rifugio dell’anima, l’angolo di terra che amo e che, finalmente, posso chiamare casa.

Villa San Giovanni e Punta Pezzo

Il Gigante d'Acciaio: Il Pilone di Santa Trada

Mentre solco le acque con la barca della Lega Navale, c’è un profilo che domina l’orizzonte e funge da faro per ogni mio ritorno: il Pilone. Questa maestosa struttura di ferro, che svetta verso il cielo con i suoi 224 metri, non è solo un reperto di archeologia industriale, ma un simbolo di sfida e di connessione.

Un tempo parte del grande elettrodotto che univa il continente all’isola, oggi il Pilone di Santa Trada resta lì, immobile e fiero, a segnare il confine tra il cielo e lo Stretto. Per chi vive il mare, è un punto di riferimento viscerale: vederlo stagliarsi contro l’azzurro significa sapere di essere a casa, nel cuore pulsante di quel corridoio ventoso che non smette mai di affascinare.

Veduta del Pilone da Porticello
Il Pilone che domina lo Stretto

L'Anima della "Piccola Manchester"

Questa città che oggi abito con orgoglio nasconde un’anima industriale di rara eleganza. Un tempo, l’aria qui profumava di gelsi e di operosità: chiamata la “Piccola Manchester” del Sud, Villa era il cuore pulsante di una produzione serica che vestiva l’Europa.

Le antiche filande, come la Filanda Cogliandro, sono oggi cattedrali di archeologia industriale, silenziose testimoni di un’eleganza passata che continua a vibrare tra le vie del centro. Camminare tra queste mura è un privilegio che consiglio a chiunque voglia ascoltare i sussurri della storia locale.

Lungomare di Cannitello e la filanda Cogliandro

Punta Pezzo: Il Respiro del Faro e l'Abbraccio dei Mari

Se dal mare la vista è sublime, da terra il punto più mistico è senza dubbio Punta Pezzo. Qui la geografia si arrende al sentimento: è il luogo esatto in cui il continente si sporge in un bacio mancato verso l’isola, riducendo la distanza tra le due sponde a un sospiro di appena 3,2 chilometri. È qui che lo Stretto esprime tutta la sua potenza e il suo mistero.

A vegliare su questo punto focale c’è il Faro di Punta Pezzo, un guardiano silenzioso che da decenni guida i naviganti. Non è solo una luce nella notte, ma la sentinella che osserva la danza eterna delle correnti Ionio e Tirreno, i vortici che hanno alimentato i miti antichi. Guardare il mare da qui significa spiare il dialogo segreto tra due terre che si cercano da millenni.

Il Faro rosso e veduta di Punta Pezzo

Il Duomo (Chiesa dell'Immacolata) e la Fontana Vecchia

Nel cuore pulsante della città, l’identità di Villa San Giovanni si svela attraverso i suoi simboli di comunità e resilienza. Il Duomo, o Chiesa Madre dell’Immacolata, in stile neo-romanico, offre un rifugio spirituale e un punto di riferimento architettonico che ha resistito ai moti della terra.

Poco distante, la Fontana Vecchia (o Fontana dei Tritoni) è un altro gioiello, che con il suo design classico ispira un senso di solidità e storia, sopravvivendo ai terremoti che hanno plasmato il volto della regione. Questi monumenti sono la dimostrazione che lo spirito di Villa è forte quanto l’acciaio del suo Pilone e fluido quanto le sue correnti.

Il Duomo

Cannitello: Le Passerelle e l'Epica del Pesce Spada

Proseguendo lungo la riva si giunge a Cannitello, un borgo che sembra dipinto con i colori della nostalgia. Qui il lungomare è un altare al tramonto, incorniciato dalle sagome imponenti delle Passerelle, le Feluche.

Queste tipiche imbarcazioni, con i loro alberi altissimi che sfidano l’azzurro, sono le silenziose sentinelle della caccia al pesce spada, un rito che fonde epica e tradizione. Fermarsi a Cannitello, magari con il profumo agrumato del Bergamotto di Reggio Calabria che invade le narici, significa ritrovare il lusso della lentezza.

Feluca: tipica imbarcazione per la pesca del pesce spada
Bagnanti al tramonto
Gozzo
La Feluca

Sapori di Seta e Sale

Vivere Villa San Giovanni significa anche onorare la sacralità del passaggio e del gusto. Salire su un traghetto della Caronte & Tourist non è mai un atto banale. Il vento che spettina i capelli sul ponte, il sapore inconfondibile di un arancino caldo mentre la costa si allontana, la scia bianca che segna il blu profondo: ogni dettaglio contribuisce a creare un legame indissolubile con questo lembo di mondo.

Villa San Giovanni non si attraversa. Si respira. È la città che ti insegna che la vera bellezza risiede nell’attesa, nel confine e in quella seta invisibile che lega, dal 2019, la mia vita al cuore pulsante dello Stretto.

Mio video su Villa San Giovanni

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